Psicologia e hammam PDF Stampa E-mail

Nel riferimento all’unità del corpo vivente dobbiamo considerare il prenderci cura di noi come il significato di un rapporto; in un tempo spesso troppo pieno di pensieri, parole, cose è necessario uno spazio libero, di accoglienza per le emozioni e per i corpi viventi. Di qui la proposta di coccola olistica con l’accoglienza emotivo psicologica e il rituale dell’hammam.

 

Cervello e corpo sono indissolubilmente integrati da circuiti biochimici e neurali; la persona rappresenta una inscindibile unità, costituita da mente, corpo e anima che hanno rapporti intercorrenti. Il corpo umano, il corpo vivente (come lo definisce Husserl) non è un campo di gioco di forze biologiche, ma una originaria apertura al mondo: il modo con cui l’esistenza vive il proprio corpo rivela il modo con cui vive il mondo. Di qui la necessità di un approccio olistico alla persona, considerata nella sua interezza di psiche e soma, di emozioni e fisicità. Mente e corpo costituiscono un tutt’uno ed è importante potersi prendere cura di entrambe. Infatti, se la famosa citazione “Mens sana in corpore sano” è spesso stata interpretata come un doversi occupare del corpo, è vero anche che il prendersi cura della mente e degli aspetti emotivi, affettivi e relazionali si riflette in un maggiore benessere anche dal punto di vista fisico.

 

L’Hammam è il luogo dove ritrovare il sapore delle cose semplici come l’acqua e il sapone nero (ottenuto dall’olio di oliva), entrambi preziosi anche per la loro valenza simbolica.

L'acqua ci induce a rallentare i nostri ritmi, ad ascoltare in silenzio le emozioni e le sensazioni del nostro corpo, riportandoci alle origini, in altre parole ad una situazione assolutamente naturale senza condizionamenti esterni; l'acqua favorisce le relazioni e la comunicazione, perché in essa ci sentiamo più liberi, cambia il nostro concetto di spazialità e siamo più portati alla condivisione.

Fin dall'antichità si parla dell'acqua come fonte originaria della vita e le religioni dalla Genesi alla mitologia Indù, dall'Islam al Corano, citano l'acqua come luogo di nascita delle creature animate e inanimate dell'Universo.

L'acqua viene espressa come principio cosmico femminile, anima del Mondo, Madre per eccellenza, genitrice di vita.

Il suo stato liquido la rende libera da qualsiasi vincolo e le dà la capacità di trasformarsi e assumere qualsiasi forma, riempiendo gli spazi e colmando i vuoti; esprime il suo aspetto femminile attraverso attributi di passività, accoglienza, recettività.

E' l'elemento che mette in comunicazione, crea un ponte tra lo spirito e la materia.

Se l'acqua è simbolo della vita e la vita nasce dall'amore, l'acqua è anche simbolo dell'amore che, come l'acqua abbraccia senza stringere.

Anche l’olio, da cui si ricava il sapone nero utilizzato nel rituale dell’Hammam ha una ricca simbologia, emblema del benessere e delle benedizioni.

 

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