Corso "Psicologia a confronto" PDF Stampa E-mail

UNITRE Pinerolo - Anno accademico 2008-2009.

Partendo da vertici osservativi molto diversi tra di loro, il corso mirava ad esplorare nuove ambiti applicativi per una disciplina troppo spesso collegata solo alla malattia mentale, cercando di creare nuove interconnessioni.

Psicologia e cucina.

L’osservazione delle abitudini alimentari di una persona è uno dei modi più comuni e relativamente nascosti di conoscerla più a fondo, facendosi un’idea del suo carattere. Il modo in cui mangiamo, dunque, è la presentazione privata e pubblica di noi stessi. Il cibo, inoltre, ha una forte valenza emotiva e ad esso è legata una vera e propria morale. Il cibo veicola valori simbolici, religiosi ed è fortemente impregnato di un valore culturale e sociale.

Psicologia e danza

La danza è veicolo di emozioni e la dimensione sensoriale è una porta aperta verso il mondo interiore. La danza ci permette di scoprire molte dimensioni: sensoriale, estetica, emotiva, relazionale. La danza e il movimento permettono di partire dalla dimensione fisica per approdare alla sfera psicologica e di passare dal silenzio/ musica alla parola. Attraverso un gioco di continui equilibri/disequilibri richiama la possibilità di prendere contatto con parti nuove di sé e con la propria possibilità di trasformazione e di cambiamento.

Psicologia ed economia.

L’approccio neuroeconomico ha evidenziato l’esistenza di elementi di congiunzione inattesi tra comportamento economico, meccanismi cognitivi e funzioni cerebrali, nonché tra processi di scelta, emozioni e motivazioni. Anche nelle teorizzazioni economiche si è visto un progressivo passaggio da concezioni che consideravano le teorie economiche come oggettive ad altre in cui rivestono sempre maggiore peso i fattori psicologici individuali degli individui investitori, risparmiatori o consumatori.

Psicologia e l’incontro con il diverso.

Chi è il matto? Chi è il disabile? Perché l’incontro con il diverso è così difficile? Come quando nasce un bambino devo attuare un passaggio dalla mia immagine di bambino ideale a quella del bambino reale, così riconoscere la diversità e la mancanza nell’altro mi porta a prendere consapevolezza delle mie mancanze e a passare da un’immagine idealizzata di me a una reale, che tiene in considerazione non solo le possibilità ma anche i limiti.

 

Notizie flash

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso, clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'utilizzo del cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information